Pubblicato in: Sanità e politiche sociali

LEA: quali saranno i reali costi a carico dei cittadini?

Anche in Valle d’Aosta la lista di prestazioni contenute nei Livelli essenziali di assistenza (LEA) e ciò di cui realmente necessitano i cittadini presenta un’ampia forbice che potrebbe ampliarsi se le istituzioni regionali decidessero di seguire l’esempio nazionale; ovvero se non venissero coinvolte le organizzazioni civiche in tutti quei contesti in cui si assumono scelte che impattano fortemente sulla loro vita e sui loro diritti.

La notizia dei LEA in prossima uscita in Gazzetta Ufficiale presenta luci ed ombre: luci perché l’aggiornamento lo aspettavamo da circa 15 anni ormai e perché introduce prestazioni indispensabili ed innovative come la procreazione medicalmente assistita, riconosce alcune patologie croniche e rare e quindi esenzioni per le persone che ne sono affette, aumenta l’offerta di vaccini e aggiorna il nomenclatore di protesi e ausili. Ma sono presenti purtroppo anche alcune misure con cui i cittadini faranno i conti.

Dall’aumento dei ticket a loro carico (almeno 18,1 milioni di euro in più per le stesse prestazioni che hanno oggi), alla riduzione del numero di visite ed esami in esenzione per alcune patologie croniche, ad esempio per l’ipertensione, al mancato riconoscimento ancora di alcune patologie. E ancora si cancellano dalla lista LEA dispositivi erogati finora, come plantari e calzature ortopediche, perché si prescrivono troppo e non perché siano inutili.

Sulle prestazioni socio-sanitarie le misure sono ancora troppo vaghe e non si riesce a capire quali saranno i reali costi a carico dei cittadini che, giorno dopo giorno, stanno erodendo le proprie risorse umane/economiche per assistere e curare adeguatamente i propri cari: molte famiglie sono in difficoltà e di questo passo non avranno sufficienti danari per garantirsi una serena vecchiaia e/o per dare un rispettoso futuro ai propri figli; come ha detto un nostro associato “O pago l’assistenza ai miei genitori anziani o mando all’Università mia figlia!”.

A livello nazionale i LEA saranno rivisti a marzo e da quel momento in poi ogni anno ci sarà un depennamento e inserimento di nuove prestazioni. Ma tutto questo sarà fatto senza che le organizzazioni civiche, che hanno il polso della situazione reale di cosa accade ogni giorno sul territorio e di ciò che serve e che non viene garantito, possano verificare e contribuire a ridurre distanze tra decisioni e realtà.

Pubblicato in: Le Faq del Cittadino

Io questa fattura non la pago!

“Ho ricevuto una fattura telefonica con un importo molto alto, mi hanno addebitato costi per dei servizi che non ho mai richiesto. Io non pago! Possono  sospendermi  il servizio?”

Nella maggior parte dei casi le attivazioni di questo tipo sono generate dall’attività del Call Center su mandato dei Gestori telefonici.

Al fine di evitare la sospensione del servizio ed ottenere quanto addebitato ingiustamente è indispensabile che:

  1.  gli importi dovuti, comprensivi di I.V.A., siano pagati entro la data di scadenza della fattura tramite bollettino postale
  2. l’utente comunichi al Gestore, tramite raccomandata con avviso di ricevimento, di non aver mai attivato i servizi oggetto del contendere e formalizzi la richiesta di rimborso
Pubblicato in: Scuola

Promozione della Salute e Pedagogia 2.0

Il 05 novembre 2010 il Ministero della Salute scriveva che probabilmente nell’anno scolastico 2015/2016 si sarebbe iniziato ad adottare libri in formato digitale ed ebook o al massimo in formato misto, così che il peso degli zaini scolastici si sarebbe ridotto drasticamente. 

Purtroppo, dalle diverse segnalazioni pervenuteci ed alcune osservazioni/interviste effettuate nel capoluogo, abbiamo potuto rilevare che il peso medio dello zaino continua ad oscillare tra i 10 ed i 12 Kg.

Lo stesso MIUR ha chiarito ufficialmente che il peso dello zaino non deve superare un “range” tra il 10 ed il 15% del peso corporeo dello studente, fatte salve le variabili di rilievo quali: la sua massa muscolare, la struttura scheletrica, il tempo e lo spazio di percorrenza con il carico dello zaino sulle spalle.

Tenendo presente di quanto sopra esposto e che siamo nell’era del cyberspazio non si comprende come mai talune Istituzioni scolastiche (non tutte per fortuna) ancora oggi non riescano ad affrontare e risolvere il problema; certo che se per sostituire e/o riparare una LIM (lavagna interattiva multimediale) ci vogliono mediamente dai 30 ai 60gg, abbiamo ben poche speranze di raggiungere quanto previsto dal Ministero della Salute.

Tuttavia, vista la favorevole congiuntura che vede a capo degli Assessorati competenti due giovani politici -di cui uno anche con esperienza di docente- vi sono a nostro avviso condizioni favorevoli per mettere in campo un intervento integrato di Promozione della Salute e Pedagogia 2.0: adottare percorsi di innovazione didattica sostenibile (http://avanguardieeducative.indire.it/) per riuscire a prendere in carico anche peso, trasporto ed utilizzo dei libri di testo che, in Valle d’Aosta, sono forniti gratuitamente.

Pubblicato in: Le Faq del Cittadino

Pensione minima ed energia elettrica

“Sono una vedova con la pensione minima ed ho ricevuto il 1° sollecito per non aver pagato la fattura dell’energia elettriclogo-fba; non riesco a pagare regolarmente la bolletta, possono staccarmi la luce?”

La sanzione per il caso di morosità nel pagamento della fattura elettrica è il distacco della luce. Tuttavia a questa conseguenza si arriva per gradi, in modo da dare all’utente la possibilità di regolarizzare la propria posizione in tempo senza incorrere in conseguenze spiacevoli.

Prima di un eventuale distacco è necessario che l’utente abbia ricevuto un avviso bonario informale tramite lettera semplice e successiva raccomandata con formale diffida. Solo dopo queste due comunicazioni verrà prima ridotta la potenza dell’energia e poi sospesa l’utenza.

Per il caso in questione, essendo già arrivato il 1° sollecito e trattandosi di un reddito basso, riteniamo percorribile la richiesta di rateizzazione della bolletta.