Pubblicato in: Sanità e politiche sociali

Primary Nursing in Aosta Valley

Il Centro Studi Professioni Sanitarie di Torino (CESPI) sta attualmente collaborando con l’AUSL Valle d’Aosta a un progetto di miglioramento della qualità assistenziale infermieristica basata sull’implementazione del modello Primary Nursing (PN) in tutte le strutture ospedaliere.

La nascita del PN è storicamente e culturalmente legata ad una crescente richiesta da parte dell’utenza di un’assistenza umana e basata sulla relazione; supera l’efficientismo industriale dei  modelli assistenziali classici, ancorati a una logica funzionale e ad una frammentazione dell’assistenza in attività, ovvero persegue attivamente la centralità del paziente all’interno del processo di cura.

Il PN, infatti, prevede che a ogni assistito venga assegnato un infermiere di riferimento, interlocutore principale per tutta la durata del percorso di cura, il quale pianifica l’assistenza con la persona, assumendone la diretta  responsabilità.

Dati di letteratura, tuttavia, richiamano alla necessità di documentare in maniera più  analitica i benefici derivanti dall’applicazione del modello in termini di outcome per il paziente: la soddisfazione dell’utenza rispetto ai servizi erogati è uno di questi, ma troppo spesso tralasciato o sottostimato.

CESPI, AUSL Valle d’Aosta, Corso di Laurea in Infermieristica di Aosta e CittadinanzAttiva della Valle d’Aosta condurranno nei mesi di aprile-maggio-giugno, parallelamente al progetto di implementazione, una valutazione sistematica della soddisfazione dei pazienti in relazione alle cure infermieristiche: per mezzo di rilevatori esterni  all’azienda e attraverso la somministrazione della versione italiana del questionario Newcastle Satisfaction with Nursing Scales si monitoreranno le modificazioni del livello di soddisfazione dell’utenza in relazione al cambiamento organizzativo.

Pubblicato in: Servizi Fiscali

Siglata la convenzione con lo Studio Bozzetti

Il 12 aprile è stata siglata la convenzione tra CittadinanzAttiva della Valle d’Aosta ed il Tributarista Qualificato Lapet (L. 04/2013) – Luigi Bozzetti che, dopo essere stato per anni il Responsabile Fiscale della CISL Servizi Valle d’Aosta, ha aperto nel capoluogo un proprio studio in Via Federico Chabod,92.

Grazie a questa nuova convenzione, i nostri aderenti potranno beneficiare di qualificate prestazioni fiscali a tariffe agevolate:

Tipo di pratica

Tariffa in convenzione

Elaborazione modello 730/2017

40 euro

Elaborazione modello Unico/2017

56 euro

Elaborazione modello RW

24 euro

Imu/Tasi

8 euro

Stampa C.U. Inps

4 euro

Modelli Inps (Red Icric Iclav Acc-AS/PS)

Gratuito

Isee

Gratuito

Trasmissione Unico precompilato

20 euro

Pagamento Telematico F24

8 euro

Inoltre, con il contributo aggiuntivo di euro 5,00, sarà possibile richiedere anche il “servizio a domicilio”.

Infatti, se si abita in uno dei seguenti comuni: Aosta, Aymavilles, Etroubles, Gignod, Gressan, Pollein, Quart, Saint Christophe, Saint Oyen, Saint Pierre, Saint-Rhémy e Sarre, si potrà beneficiare del ritiro dei documenti e relativa consegna della pratica elaborata direttamente al proprio domicilio.

“Il tributarista offre servizi in campo fiscale, tributario e societario con funzioni che possono spaziare dalla semplice tenuta delle scritture contabili alla consulenza fiscale, dall’assistenza al contribuente durante la stesura dei contratti al contenzioso, dalla cessione di aziende o rami di azienda ad ogni altra operazione in campo fiscale-tributario per la quale non esista una specifica legge. Garantisce la corretta applicazione delle leggi fiscali e tributarie. La sua responsabilità confina con le funzioni di pianificazione strategica e finanziaria. Possiede un’ampia cultura manageriale e legislativa. In particolare, in ambito economico aziendale, possiede ampie conoscenze relativamente a: ragioneria e gestione d’impresa. In ambito giuridico, oltre al diritto tributario conosce il diritto commerciale, comunitario e industriale, nonchè il diritto del lavoro e sindacale. Sa raccogliere le informazioni sulle normative e gestire il processo di stipulazione dei contratti, le compravendite e i contenziosi. Lo caratterizzano le capacità di analisi e l’accuratezza. E’ necessaria un’ampia esperienza maturata nel settore tributario e la disponibilità all’aggiornamento continuo nel settore legislativo di riferimento.”

Fonte: www.iltributaristalapet.it

Per maggiori informazioni è possibile contattare il nostro Punto Integrato di Tutela allo 01651756146 o scrivendo a pitvda@gmail.com

Pubblicato in: Le Faq del Cittadino

Ripristini stradali ed arredo urbano: qualche domanda per il Sindaco di Aosta

La buca o avvallamento è la tipica ipotesi di insidia stradale a causa della quale l’utente può perdere il controllo del proprio mezzo e patire danni più o meno gravi.
Copiosa la giurisprudenza che afferma l’autonoma pericolosità della buca, a prescindere dalle competenze di guida dell’utente e dalle condizioni di visibilità o di traffico; la presenza di tali insidie sulla strada deve essere sempre segnalata dal Comune in quanto custode dotato del potere di governo sulla cosa pubblica.
A tal proposito risulta emblematica la situazione di Corso Saint Martin in cui l’autobus deve quasi fermarsi tra una buca e l’altra per evitare di far cadere i propri passeggeri e gli automobilisti sono costretti a frenare all’improvviso per non “giocarsi” la coppa dell’olio.
Nel novembre 2015 il Comune di Aosta chiedeva maggior impegno e controllo a Telcha per il piano ripristini e scriveva su Aostainforma.it :
“I ripristini definitivi, come da convenzione, saranno infatti effettuati da Telcha nella primavera 2016, mentre in questa fase è richiesto un ripristino provvisorio in sicurezza post cantiere. In alcuni tratti di Via Saint-Martin e Via Festaz permangono tuttavia situazioni problematiche, soprattutto in corrispondenza di pozzetti e in alcuni tratti in cui le ricariche di asfalto hanno ceduto. Telcha si è resa disponibile, come già avvenuto in passato, ad intervenire nuovamente dove necessario.” 
Essendo che la situazione non sembra cambiata di molto rispetto al 2015 riteniamo opportuno chiedere al Sindaco:
– Come mai le strade di Aosta versano in queste condizioni?
– Cosa sta facendo l’Amministrazione comunale per porvi rimedio?
– Perché non vengono segnalate le buche presenti nell’asfalto?
– Qual è il cronoprogramma dei ripristini stradali e di manutenzione dell’arredo urbano?
Pubblicato in: Politica

Sondaggio di CittadinanzAttiva sulla rimborsopoli valdostana

Dopo la sentenza del 14 febbraio, pare evidente che nessuno dei Consiglieri condannati abbia intenzione di dimettersi.

Secondo molti dei nostri associati/simpatizzanti i condannati soggetti allimmagine1a sospensione prevista dalla Legge Severino dovrebbero dimettersi prima che gli uffici competenti completino l’iter burocratico e sarebbe opportuno che il Consiglio Valle approvasse in tempi brevi una legge elettorale in grado di garantire governabilità per andare al più presto ad elezioni anticipate.

Volendo ampliare la platea di interlocutori, abbiamo deciso di lanciare questo breve sondaggio on line con cui vogliamo raccogliere l’opinione dei cittadini, ovvero comprendere quanti sentono l’esigenza di organizzare una petizione di firme volta a chiedere le dimissioni immediate dei Consiglieri condannati dalla Corte di Appello di Torino.

Il sondaggio è anonimo ed aperto fino al 10 marzo. Per partecipare clicca qui.

Pubblicato in: Sanità e politiche sociali

Monitoraggio dei Servizi sul Territorio

Assessorato sanità e politiche sociali, Azienda USL e CittadinanzAttiva VdA

insieme

per la valutazione dell’assistenza socio-sanitaria territoriale 

Prende oggi il via il monitoraggio civico dei servizi erogati sul territorio promosso da CittadinanzAttiva-Tribunale per i Diritti del Malato, “Monitoraggio dei Servizi sul Territorio – Fuori dall’Ospedale e dentro le mura domestiche”. Il progetto vede protagonisti centinaia di cittadini, associazioni di pazienti, professionisti, istituzioni e guarda a tutto ciò che c’è fuori dall’ospedale fin dentro le mura domestiche. L’esigenza di monitorare questi servizi parte dalle segnalazioni dei cittadini che si sono rivolti a CittadinanzAttiva sul tema, e che rappresentano la terza area di “criticità” per la quale ci contattano.

Regione che vai organizzazione e nomi dei servizi che trovi. Una ulteriore criticità è rappresentata dalle 13 sigle con le quali i cittadini fanno i conti (al 2014): dalle CdS (Case della Salute), ai PTA (Presidi Territoriali di Assistenza Primaria); dalle UTAP (Unità Territoriali di Assistenza Primaria) a NCP (Nuclei di Cure Primarie); dalle UCCP alle AFT. E se il territorio è quello che dovrebbe rispondere meglio alla riorganizzazione della rete ospedaliera e essere garante di completezza, vicinanza e continuità delle cure, è essenziale conoscerlo, farlo conoscere e misurarlo per migliorarlo.

L’obiettivo generale è mappare l’offerta dei servizi territoriali e fotografarne il funzionamento, il livello di offerta sui territori regionali e locali rispetto alle indicazioni nazionali, raccogliere l’esperienza dei cittadini che usufruiscono delle cure, stimolare una riflessione comune sui bisogni di salute dei pazienti, bisogni sempre più, da integrarsi con gli aspetti sociali. 

Sotto la nostra lente d’ingrandimento: se e come si è organizzato-riorganizzato il territorio rispetto alle norme (AFT, UCCP previsti dalla L. 189/2012), la presenza e la dislocazione dei servizi, il ruolo dei distretti, le cure primarie, l’adozione delle nuove tecnologie (e-health) e la semplificazione dei percorsi, le modalità di erogazione delle cure domiciliari, l’aderenza al percorso di cura, l’impegno a creare o rafforzare i percorsi assistenziali e la presa in carico, oltre che la garanzia dell’integrazione e della continuità delle cure.

Quattro gli strumenti utilizzati per la rilevazione: un questionario rivolto all’Assessorato alla Sanità; questionari di livello aziendale declinati per distretti rivolti ai Direttori Generali e Responsabili di distretto; questionari per i pazienti (o loro caregiver) che usufruiscono di cure domiciliari; questionari per pazienti con patologia cronica (es. cardiopatie, patologie gastriche, neurologiche, muscolo-scheletriche, reumatologiche, respiratorie, ecc …) ma che NON usufruiscono di cure domiciliari e che potrà essere compilato on line dal prossimo 8 marzo.

I dati conclusivi del Monitoraggio saranno presentati a luglio.

L’iniziativa vede coinvolte 15 realtà regionali di CittadinanzAttiva-TDM, associazioni di pazienti (AIMA, AISLA, AISM, ANMAR, ANTEA, ASS. ITA. PAZ. BPCO, AZIONE PARKINSON, SIMBA, UILDM, UNASAM), interlocutori istituzionali, professionisti della salute, società scientifiche e ordini professionali (AIFI, CARD, ANP CIA, FEDERFARMA, FEDERSANITÀ ANCI, FIASO, FIMMG, DIREZIONE MARKETING STRATEGICO del FORUM PA, IPASVI, CNOAS, REGIONE VENETO, SIMFER, SPI CGIL ed è realizzata con il contributo non condizionato di Abbvie. 

Pubblicato in: Sanità e politiche sociali

LEA: quali saranno i reali costi a carico dei cittadini?

Anche in Valle d’Aosta la lista di prestazioni contenute nei Livelli essenziali di assistenza (LEA) e ciò di cui realmente necessitano i cittadini presenta un’ampia forbice che potrebbe ampliarsi se le istituzioni regionali decidessero di seguire l’esempio nazionale; ovvero se non venissero coinvolte le organizzazioni civiche in tutti quei contesti in cui si assumono scelte che impattano fortemente sulla loro vita e sui loro diritti.

La notizia dei LEA in prossima uscita in Gazzetta Ufficiale presenta luci ed ombre: luci perché l’aggiornamento lo aspettavamo da circa 15 anni ormai e perché introduce prestazioni indispensabili ed innovative come la procreazione medicalmente assistita, riconosce alcune patologie croniche e rare e quindi esenzioni per le persone che ne sono affette, aumenta l’offerta di vaccini e aggiorna il nomenclatore di protesi e ausili. Ma sono presenti purtroppo anche alcune misure con cui i cittadini faranno i conti.

Dall’aumento dei ticket a loro carico (almeno 18,1 milioni di euro in più per le stesse prestazioni che hanno oggi), alla riduzione del numero di visite ed esami in esenzione per alcune patologie croniche, ad esempio per l’ipertensione, al mancato riconoscimento ancora di alcune patologie. E ancora si cancellano dalla lista LEA dispositivi erogati finora, come plantari e calzature ortopediche, perché si prescrivono troppo e non perché siano inutili.

Sulle prestazioni socio-sanitarie le misure sono ancora troppo vaghe e non si riesce a capire quali saranno i reali costi a carico dei cittadini che, giorno dopo giorno, stanno erodendo le proprie risorse umane/economiche per assistere e curare adeguatamente i propri cari: molte famiglie sono in difficoltà e di questo passo non avranno sufficienti danari per garantirsi una serena vecchiaia e/o per dare un rispettoso futuro ai propri figli; come ha detto un nostro associato “O pago l’assistenza ai miei genitori anziani o mando all’Università mia figlia!”.

A livello nazionale i LEA saranno rivisti a marzo e da quel momento in poi ogni anno ci sarà un depennamento e inserimento di nuove prestazioni. Ma tutto questo sarà fatto senza che le organizzazioni civiche, che hanno il polso della situazione reale di cosa accade ogni giorno sul territorio e di ciò che serve e che non viene garantito, possano verificare e contribuire a ridurre distanze tra decisioni e realtà.

Pubblicato in: Le Faq del Cittadino

Io questa fattura non la pago!

“Ho ricevuto una fattura telefonica con un importo molto alto, mi hanno addebitato costi per dei servizi che non ho mai richiesto. Io non pago! Possono  sospendermi  il servizio?”

Nella maggior parte dei casi le attivazioni di questo tipo sono generate dall’attività del Call Center su mandato dei Gestori telefonici.

Al fine di evitare la sospensione del servizio ed ottenere quanto addebitato ingiustamente è indispensabile che:

  1.  gli importi dovuti, comprensivi di I.V.A., siano pagati entro la data di scadenza della fattura tramite bollettino postale
  2. l’utente comunichi al Gestore, tramite raccomandata con avviso di ricevimento, di non aver mai attivato i servizi oggetto del contendere e formalizzi la richiesta di rimborso
Pubblicato in: Scuola

Promozione della Salute e Pedagogia 2.0

Il 05 novembre 2010 il Ministero della Salute scriveva che probabilmente nell’anno scolastico 2015/2016 si sarebbe iniziato ad adottare libri in formato digitale ed ebook o al massimo in formato misto, così che il peso degli zaini scolastici si sarebbe ridotto drasticamente. 

Purtroppo, dalle diverse segnalazioni pervenuteci ed alcune osservazioni/interviste effettuate nel capoluogo, abbiamo potuto rilevare che il peso medio dello zaino continua ad oscillare tra i 10 ed i 12 Kg.

Lo stesso MIUR ha chiarito ufficialmente che il peso dello zaino non deve superare un “range” tra il 10 ed il 15% del peso corporeo dello studente, fatte salve le variabili di rilievo quali: la sua massa muscolare, la struttura scheletrica, il tempo e lo spazio di percorrenza con il carico dello zaino sulle spalle.

Tenendo presente di quanto sopra esposto e che siamo nell’era del cyberspazio non si comprende come mai talune Istituzioni scolastiche (non tutte per fortuna) ancora oggi non riescano ad affrontare e risolvere il problema; certo che se per sostituire e/o riparare una LIM (lavagna interattiva multimediale) ci vogliono mediamente dai 30 ai 60gg, abbiamo ben poche speranze di raggiungere quanto previsto dal Ministero della Salute.

Tuttavia, vista la favorevole congiuntura che vede a capo degli Assessorati competenti due giovani politici -di cui uno anche con esperienza di docente- vi sono a nostro avviso condizioni favorevoli per mettere in campo un intervento integrato di Promozione della Salute e Pedagogia 2.0: adottare percorsi di innovazione didattica sostenibile (http://avanguardieeducative.indire.it/) per riuscire a prendere in carico anche peso, trasporto ed utilizzo dei libri di testo che, in Valle d’Aosta, sono forniti gratuitamente.

Pubblicato in: Le Faq del Cittadino

Pensione minima ed energia elettrica

“Sono una vedova con la pensione minima ed ho ricevuto il 1° sollecito per non aver pagato la fattura dell’energia elettriclogo-fba; non riesco a pagare regolarmente la bolletta, possono staccarmi la luce?”

La sanzione per il caso di morosità nel pagamento della fattura elettrica è il distacco della luce. Tuttavia a questa conseguenza si arriva per gradi, in modo da dare all’utente la possibilità di regolarizzare la propria posizione in tempo senza incorrere in conseguenze spiacevoli.

Prima di un eventuale distacco è necessario che l’utente abbia ricevuto un avviso bonario informale tramite lettera semplice e successiva raccomandata con formale diffida. Solo dopo queste due comunicazioni verrà prima ridotta la potenza dell’energia e poi sospesa l’utenza.

Per il caso in questione, essendo già arrivato il 1° sollecito e trattandosi di un reddito basso, riteniamo percorribile la richiesta di rateizzazione della bolletta.